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Il Mare pugliese

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In primo piano | 04 novembre 2020
Qualità della vita? Puntiamo sull’ambiente!

Il direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, illustra l’impegno dell’agenzia in difesa di acqua e aria.

Vito Bruno
Vito Bruno, Direttore Generale Arpa Puglia

L’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell’Ambiente, costituisce un punto di riferimento essenziale nelle politiche messe in campo dalla Regione Puglia per garantire l’integrità e la salubrità del territorio e, in definitiva, la salute e il benessere dei cittadini. I suoi programmi per il monitoraggio dell’aria e delle acque si rivelano fondamentali nel prevenire situazioni a rischio e valorizzare il paesaggio urbano ed extraurbano, contribuendo in modo sostanziale alla qualità complessiva della vita dei cittadini. Per fare il punto sull’attività dell’agenzia, la cui sinergia con Acquedotto Pugliese è stretta e feconda, abbiamo chiesto all’avv. Vito Bruno, direttore generale, di rispondere ad alcune domande.

Quali sono le attività verso cui Arpa Puglia sta rivolgendo maggiore attenzione in questo momento?

Il nostro impegno principale, in questo momento, è garantire alla sede di Taranto un upgrade logistico, tecnologico e laboratoristico, e aumentare le risorse umane specializzate. Abbiamo già realizzato, in gran parte, un programma che prevede a regime 146 unità tra chimici, ingegneri, geologi, biologi, fisici, architetti e agronomi, cercando così di valorizzare i talenti di tanti giovani professionisti. Ad oggi abbiamo assunto 67 nuove figure professionali, che portano al dipartimento di Taranto la più significativa iniezione di risorse umane tra le varie sedi territoriali. In questi tre anni non siamo stati mai fermi, tra controlli, monitoraggi, ispezioni e un’incessante attenzione per l’innovazione tecnologica e laboratoristica a beneficio della sede di Taranto, rendendola, in sinergia con le altre istituzioni del territorio, all’altezza delle grandi sfide che ogni giorno deve affrontare.

Di quali innovazioni tecnologiche parla?

Nel corso degli ultimi anni, Arpa Puglia ha maturato una notevole esperienza e sviluppato professionalità nel campo dei controlli preventivi e successivi all’attivazione degli impianti 4G e 5G, avendo anche partecipato alle fasi della sperimentazione “Bari - Matera 5G” e ai gruppi del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (Snpa) di studio e approfondimento sul tema. Abbiamo così pensato di poter essere utili anche alle altre regioni d’Italia. A cominciare da Arpa Calabria, a disposizione della quale abbiamo messo la nostra esperienza, sottoscrivendo una convenzione per garantire la formazione del personale e rafforzare i controlli puntuali sull’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici derivanti da tutte le sorgenti fisse sul territorio, nel rispetto dei limiti imposti dalla legislazione vigente. La tecnologia 5G, come tutte le innovazioni tecnologiche, deve essere adeguatamente monitorata e verificata nei suoi effetti sull’ambiente e sulla popolazione, in linea con la mission istituzionale delle agenzie ambientali.

La Puglia ha fatto della purezza del suo mare un brand riconosciuto a livello internazionale. Un punto di forza a cui Acquedotto Pugliese ha dato un contribuito determinante con i suoi depuratori. Quale ruolo svolge in questa direzione il Centro Regionale Mare di ARPA Puglia?

Siamo una Regione con quasi mille chilometri di costa e abbiamo un mare straordinario: il migliore d’Italia, insieme alla Sardegna, con acque di balneazione di qualità eccellente. Come si ricava dai dati ufficiali del Sistema nazionale della protezione dell’ambiente e dei quali va dato atto anche al lavoro compiuto da Acquedotto Pugliese, attraverso il suo avanzato sistema di depuratori. Per queste ragioni, nella visione dell’Agenzia e della Regione Puglia, non potevamo non avere un polo di specializzazione sul mare. Lo abbiamo istituito alcuni mesi fa: un luogo fisico dove accentrare e rendere in modalità sistematica le attività di controllo e analisi. Oggi raccogliamo i risultati non soltanto in termini di qualità scientifica delle attività del Centro Regionale Mare ma direi anche delle risorse finanziarie che riusciamo a drenare. La Puglia è partner di tanti progetti. In questi mesi abbiamo drenato i primi quattro milioni di euro e in proiezione ce ne saranno altri otto per i prossimi due anni, con cui saranno potenziate le attività del centro con effetti molto positivi sull’economia. Perché ricordiamoci che l’ambiente è un fattore trainante anche per l’economia della nostra regione.

taglio del nastro dei nuovi laboratori di Taranto
Taglio del nastro dei nuovi laboratori di Taranto

 

Il Portale Odori e il Laboratorio Olfattometrico sono un fiore all’occhiello di Arpa Puglia. Ci può descrivere le esperienze più significative di queste strutture sul territorio?

Ad aprile 2018, la nostra agenzia ha inaugurato il suo laboratorio olfattometrico dedicato all’analisi dei campioni odorigeni di tutto il territorio regionale, arricchendo, così, la propria dotazione di servizi e strumentazione per le indagini ambientali, relativamente al controllo della qualità dell’aria, con particolare riferimento alle molestie olfattive.

La camera olfattometrica e la dotazione strumentale, che consta di un olfattometro a sei postazioni di ultima generazione e di una rete di dispositivi per il campionamento delle emissioni odorigene, anche in tempo reale, consentono di eseguire l’analisi secondo quanto previsto dalla norma tecnica di riferimento UNI EN 13725 “Determinazione della concentrazione di odore mediante olfattometria dinamica”, tecnica standardizzata a livello europeo per l’indagine e la valutazione dell’impatto olfattivo. In collaborazione con la Regione Puglia, Arpa si è inoltre dotata di un Portale Odori che raccoglie le segnalazioni di episodi odorigeni dell’intero territorio regionale. La combinazione di questi due strumenti ci consente di essere realmente efficaci, come pochi in Italia, nel monitoraggio delle molestie olfattive sull’intero territorio regionale; eseguire campionamenti in tempo reale e dare, così, una risposta concreta alla popolazione che lamenta questa forma di inquinamento.

Acquedotto Pugliese è impegnato in un vasto programma per il riuso delle acque depurate. Come giudica questa scelta, in termini di sostenibilità ambientale?

In una regione come la nostra in cui la risorsa acqua è particolarmente preziosa perché scarsa, il riuso è un’importante scelta di sostenibilità: riduce il prelievo dal territorio salvaguardandone la disponibilità nel lungo periodo. Il riutilizzo delle acque reflue, soprattutto per uso irriguo, è da considerarsi come uno degli strumenti con cui attuare una razionale e sostenibile gestione delle risorse idriche e rappresenta una delle tappe nel percorso che porta dal ciclo aperto a quello chiuso delle acque. L’agricoltura, infatti, è oggi il settore produttivo che più frequentemente ne fa ricorso, in quanto soggetto in maniera significativa agli effetti della carenza idrica. La normativa di riferimento (D.Lgs. n. 152/2006) va in questa direzione e stabilisce che le regioni adottino norme e misure volte a favorire il riciclo dell’acqua e il riutilizzo delle acque reflue depurate. Ovviamente, in questo scenario, è fondamentale il buon funzionamento degli impianti di depurazione al fine di produrre acqua riutilizzabile.

Qual è oggi l’oggetto principale della sinergia tra Arpa e Acquedotto Pugliese?

Ci sono più livelli di sinergia e collaborazione, tra i quali i Piani di sicurezza dell’acqua, che costituiscono un sistema integrato di prevenzione e controllo. La loro introduzione, secondo le linee guida dell’ISS - Ministero della Salute, contribuisce a prevenire emergenze idro-potabili dovute a parametri non oggetto di ordinario monitoraggio, aumentare la capacità di intercettare precocemente eventi di contaminazioni grazie a sistemi on-line e rafforzare la condivisione di dati tra le istituzioni. Arpa Puglia e Aqp sono, inoltre, impegnate sul progetto Ronsas in collaborazione con l’Università di Bari - Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Uniba-Disspa), Università Cattolica Del Sacro Cuore - Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari per una Filiera Agro-Alimentare Sostenibile (Ucsc-Distas), Consiglio Per La Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia Agraria - Centro Di Ricerca Agricoltura E Ambiente (CREA-AA). L’Arpa Puglia partecipa alle attività di ricerca e sperimentazione del progetto, impegnandosi ad effettuare due campagne di campionamenti annue, una ogni sei mesi. Le attività coinvolgono i laboratori Dap Bat-Ba e Foggia per campionamenti e analisi, presso i depuratori urbani di Barletta e Foggia, con successivo esame dei risultati analitici. Nell’ambito del progetto “Sperimentazione Abbattimento Odori per Diffusione in vasca di Ossidazione Biologica presso Depuratore di Turi (Ba) - Toasd”, l’Aqp, in qualità di soggetto beneficiario, ha chiesto alla nostra agenzia il monitoraggio discontinuo delle emissioni odorigene, con campionamenti nei punti di ingresso e uscita delle sorgenti da monitorare e il supporto tecnico-scientifico nella scelta e installazione del sistema, di proprietà Aqp, per il monitoraggio in continuo dei parametri chimici e nella successiva valutazione e analisi dei dati registrati.

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