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La nuova vita della fontanina

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Arte Cultura Bellezza | 01 luglio 2020
La nuova vita della fontanina

La fontanina. Sullo sfondo del murales, ispirato all'opera di Duilio Cambellotti per il Palazzo dell’Acqua, una tipica colonnina dell’acqua torna a zampillare a Bisceglie.

Una nuova e bella pagina di recupero non solo di un bene materiale, così fondamentale per la vita di tutti i giorni, ma anche della memoria collettiva, di cui le fontane di Acquedotto Pugliese sono una delle espressioni più autentiche e caratteristiche, con tutto il loro carico di storia e di vita vissuta delle popolazioni della nostra regione. Parliamo della cerimonia per il recupero di una tipica colonnina in ghisa in via Renato Imbriani a Bisceglie, a cui fa da sfondo il murales realizzato dal giovane Nicola Scaglione: un’iniziativa del movimento “Bisceglie Illuminata”, nato all'interno del liceo scientifico e costituito da un centinaio di studenti di tutte le scuole cittadine.

Ad inaugurare la fontanina, tornata a nuova vita, il presidente di Acquedotto Pugliese, Simeone di Cagno Abbrescia, il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano e l’assessore regionale ai lavori pubblici, Giovanni Giannini.

“E’ con gioia ed emozione che abbiamo partecipato, quest’oggi, alla cerimonia per il recupero di una vecchia fontanina a Bisceglie, a cui fa da sfondo il murales ispirato a una delle decorazioni più suggestive del nostro Palazzo, frutto del genio di Duilio Cambellotti. Una gioia che deriva dalla soddisfazione di vedere rinata una delle tante fontanine che punteggiano l’intero territorio urbano pugliese unita alla consapevolezza di sapere i giovani interessati al recupero di un così significativo patrimonio culturale e, di conseguenza, alle sorti della risorsa idrica, il bene più prezioso per la sopravvivenza stessa dell’umanità. Un bene da tutelare e valorizzare con sempre maggior impegno”, ha dichiarato il presidente di Aqp, Simeone di Cagno Abbrescia.
 

La-fontanina-col-murales


“Il recupero della fontana dopo oltre un decennio, sia dal punto di vista funzionale che decorativo, è l’emblema di quanto possano essere positivi i risultati quando alla base c’è la collaborazione tra cittadini e istituzioni ma soprattutto l’amore per la città”, ha sottolineato il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano. “Grazie alla cittadinanza attiva, alla partecipazione di chi ha risposto all'appello partito dai più giovani, al supporto tecnico di Aqp e del Comune di Bisceglie, torna a risplendere quello che era diventato un angolo buio della nostra città”, ha concluso.

“Oggi festeggiamo il recupero di un simbolo della Puglia, cioè una fontanina di ghisa dell'AQP che distribuisce l’acqua pubblica, ma anche l’impegno e la creatività dei ragazzi di Bisceglie, che hanno dimostrato di conoscere il valore delle tradizioni e di volerle tutelare. Siamo di fronte a due opere d’arte: una della storia pugliese e l’altra, il murales, nata dalla passione e dalla fantasia dei più giovani”, ha dichiarato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Giovanni Giannini.

la-fontanina-prima-del-restauro


La rinascita della fontanina ha segnato la conclusione di un lungo e complesso iter progettuale, promosso dai soci di “Bisceglie illuminata”, movimento di giovani studenti già distintisi in alcune significative iniziative a favore dell’ambiente, come la pulizia di alcune spiagge.

Salvaguardia e recupero non solo dell’ambiente naturale ma anche del paesaggio urbano, gli obiettivi dell’associazione. Ed è proprio in questa direzione che s’inserisce il restauro della fontanina, abbandonata da anni, e la realizzazione del murales, che, diversamente dall'originale di Cambellotti, riproduce sullo sfondo lo skyline di Bisceglie.

La nuova vita della fontanina


Perché la fontanina tornasse a funzionare regolarmente, i giovani si sono rivolti a una fonderia che ha realizzato il “cappello” in ghisa, donato al sindaco Angarano e collocato sulla fontanina durante la cerimonia di inaugurazione. Ai tecnici di Acquedotto Pugliese è toccato, invece, insieme al Comune di Bisceglie, risolvere i problemi strutturali che impedivano il regolare flusso d’acqua.

L’acqua, dunque, torna a zampillare dalla vecchia fontanina: il miglior regalo alla città di Bisceglie, in questa prima, infuocata tornata d’estate, l’omaggio più opportuno a chi dell’avvento dell’acqua pubblica in Puglia fu tra i maggiori artefici: quel Matteo Renato Imbriani a cui è dedicata la strada su cui sorge la fontanina.

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