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Depuratore Casamassima

Acque depurate per l’agricoltura: un buon esempio di economia circolare

Con l’avvio all'esercizio dell’impianto di affinamento di Castellana Grotte, salgono a 4 gli impianti di gestiti da AQP dove le acque depurate sono reimpiegate per scopi agricoli.

Un nuovo impianto di depurazione garantirà acqua all'agricoltura. Si tratta del depuratore di Castellana Grotte, nel barese, dove dai primi giorni del mese le acque depurate sono reimpiegate per scopi irrigui mediante la rete di distribuzione comunale. Un perfetto esempio di economia circolare che assolve al compito, quanto mai necessario, di contenere il consumo di acqua e soddisfare al contempo il fabbisogno idrico dell’agricoltura, settore fondamentale dell'economia regionale. Il fenomeno della desertificazione sta progressivamente investendo tutto il Pianeta e in Italia, tra le regioni più a rischio nei prossimi anni, ci sarà la Puglia che per sua natura è un territorio privo di acqua. Solo con l’Acquedotto Pugliese, oltre cento anni fa, l’acqua giunge nei centri abitati pugliesi per poi arrivare col tempo a servire tutti i comuni della Puglia, dai centri urbani fino alle campagne. Oggi, grazie a una rete di 20 mila chilometri, l'acqua arriva nelle case di tutti i pugliesi – e in 12 Comuni della Campania - fluisce nei 12 mila chilometri di reti fognarie per poi tornare nuovamente in natura, grazie al lavoro dei 184 depuratori gestiti sul territorio. Attualmente, sei impianti rilasciano le acque in ambiente, in copri idrici superficiali e quattro di essi sono espressamente dedicati al riuso in agricoltura.

Piervito Lagioia
P. Lagioia, Responsabile Unità Tecnica Direzione Reti Impianti

“Agli impianti di affinamento di Ostuni, Corsano e Gallipoli, che già erogano acqua per il riutilizzo in agricoltura -  spiega Piervito Lagioia, Responsabile Unità Tecnica della Direzione Reti Impianti AQP - si aggiunge, l’impianto di Castellana Grotte per il quale stiamo già consegnando 2.000 mc al giorno. Durante la stagione irrigua, quindi, si eviterà di prelevare dalle falde circa 700.000 mc di acqua, contribuendo al miglioramento dell’ambiente e alla protezione della risorsa idrica sotterranea, garantendo inoltre una risorsa di ottima qualità per l’agricoltura”.

Per volontà della Regione Puglia, nei prossimi anni, saranno 34 i depuratori per i quali sviluppare specifiche stazioni di trattamento per il riutilizzo delle acque affinate, di cui tre dedicate al riuso in agricoltura (Acquaviva delle Fonti, Casarano e San Pancrazio Salentino) portando a sette il numero totale degli impianti di affinamento per scopi agricoli gestiti da AQP.

Girolamo Vitucci
G. Vitucci, Responsabile STO BA/BAT

“Un risultato di forte stimolo per Acquedotto Pugliese che,- commenta Girolamo Vitucci, Responsabile della Struttura Territoriale di Bari e BAT - anticipando le legittime aspettative ambientali e di crescita economica del territorio pugliese, ha anche reimpostato gli standard progettuali, costruttivi e gestionali degli impianti di depurazione formando al proprio interno personale altamente specialistico in grado di consolidare e garantire nel tempo la massima efficienza depurativa dei propri impianti. Nella provincia di Bari e BAT oltre a Castellana Grotte, vi sono altri esempi di riuso virtuoso delle acque depurate: è il caso di Noci, dove le acque alimentano il Lago Milecchia e quello di Trinitapoli, le cui acque affinate sono a servizio del Consorzio per la Capitanata. Presto anche gli impianti di Acquaviva delle Fonti e di Conversano saranno pronti per assolvere a questo compito. È questa la nuova frontiera e il traguardo cui mirare per i prossimi anni”.

L’impianto di Castellana Grotte - la cui portata media giornaliera è di circa 2.700 mc, per un totale annuo pari a circa un milione di metri cubi - è oggetto di lavori di potenziamento che porteranno ad aumentare la capacità depurativa da 18.500 AE (Abitanti Equivalenti) fino a 30.483 AE. L’investimento, finanziato dalla Regione Puglia, nell'ambito del Piano Operativo Ambiente (Fondi FSC 2014-2020), è di circa 7 milioni di euro.

Campioni di acqua
Campioni per spiegare il trattamento delle acque
Discipio Giovanni
G. Discipio, Responsabile depurazione Bari

“Oggi - commenta Giovanni Discipio, Responsabile depurazione Bari di AQP - grazie a un’oculata gestione dell’impianto è possibile rilasciare acque conformi alla normativa vigente per usi agricoli. L’impianto di affinamento costituisce, di fatto, una sezione dell’impianto di depurazione e comprende la filiera di trattamento: equalizzazione, miscelazione, chiariflocculazione, filtrazione a sabbia, adsorbimento su carboni attivi, debatterizzazione UV e disinfezione con acido peracetico. La capacità massima di trattamento è pari a circa 300 mc/h”.

Acquedotto Pugliese gestisce un parco impiantistico tra i più evoluti d’Europa, dove l’acqua utilizzata dalle abitazioni regolarmente allacciate alla pubblica fogna viene sottoposta a un attento processo di depurazione. Un processo depurativo, tra i più evoluti, rispettoso dell’ambiente perché basato sull'attività di microrganismi unicellulari, definiti anche ‘batteri buoni’ che hanno il compito di pulire le acque, accelerando un processo che la natura fa da sempre con tempi più lunghi.

Nati Anatroccoli nel depuratore
Colonia di germani reali nel depuratore di Casamassima

Tanto che una colonia di Germani reali ha scelto di nidificare nell'area di uno dei depuratori, quello di Casamassima, e oggi a distanza di pochi mesi, gli anatroccoli nuotano liberamente al fianco degli esemplari adulti, nelle acque depurate dell’impianto. Un’immagine che racconta l’attenzione di Acquedotto Pugliese per l’ambiente e rinsalda un rapporto consolidato tra depurazione e sostenibilità.

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